QuoteThrough a set of mysterious circumstances, a violent damaged man is forced to undertake the protection of a young girl with whom he eventually establishes a paternal bond. Much bloodshed ensues.
Un articolo del Guardian fa notare come questa descrizione si possa applicare alla trama di diversi giochi usciti di recente: The Last of Us, BioShock: Infinite, e The Walking Dead, per dire i più prominenti.
Secondo l'autore del pezzo questa insistenza sul rapporto padre/figlia rivela il fatto che l'industria sta maturando: a fare i giochi (ma anche a giocarli) non ci sono più ragazzini, ma anche e sempre più gente con famiglia e figli.
L'analisi poi si spinge oltre, rilevando come il tutto non sia altro che un'allegoria del padre che protegge la figlia adolescente dalle avance dei corteggiatori (gli zombie o chi per loro, nei giochi).
Questa fissazione coi zombie, poi, deriverebbe dalla globalizzazione della civiltà attuale: internet ci permette di vedere in tempo reale quanta merda c'è al mondo, e così il mondo diventa un posto ostile, in cui siamo vulnerabili e braccati.
Non può mancare, ovviamente, la solita considerazione che in tutto ciò il ruolo della donna è completamente secondario, e vengono citate un po' di opere (che non conosco) realizzate da autrici femminili, in cui il post-apocalittico non è, per una volta, un coacervo di violenza tribale.
Dal punto di vista dei videogiochi un esempio è Bastion: anch'esso un'opera post-apocalittica, ma completamente agli antipodi rispetto ai mondi in decadimento delle altre produzioni.
Link:
http://www.theguardian.com/technology/gamesblog/2013/jul/01/last-of-us-bioshock-infinite-male-view