Quando ho visto il link ho pensato "ahahah", ma in effetti:
QuoteLe caratteristiche "drammaturgiche" dei videogame, qui, vengono utilizzate al meglio: impersonare qualcun altro, calarsi in un ruolo, è un atto umanamente pieno di dignità e di gioia. Quale che sia il ruolo, ciò comporta un distacco critico che in arti di antica tradizione, come il teatro ma anche il cinema, non lascia posto a dubbi: nessuno critica l'attore che ha interpretato splendidamente il ruolo del "cattivo".
Che IMHO è un punto di vista interessantissimo.
Link:
http://www.famigliacristiana.it/blogpost/non-sottovalutate-gta-5.aspx
Ottimo articolo, un punto di vista profondo che sotterra il 99% del pensiero della critica videoludica.