[RIFLESSIONE] Il Vecchio e il Fez

Aperto da SimoneCognome, 14 Maggio 2013, 17:40:58

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SimoneCognome

14 Maggio 2013, 17:40:58 Ultima modifica: 8 Giugno 2013, 10:55:18 di BrunoB
L'altro giorno stavo ascoltando Ringcast, si parlava di Fez che è arrivato anche su PC da poco. Mi è venuto in mente qualche pensiero che ho fatto da quando l'ho giocato, come ad alcuni altri titoli che sto giocando oggi, sia per diletto che per lavoro (se di lavoro vogliam parlare).

La cosa che mi fa prendere male più di tutto è avere paura di stare invecchiando. A detta dell'adorabile Fish, la filosofia dietro il suo gioco attinge dalla vecchia scuola, quando non esistevano tutorial, guide o gamefaqs: tu contro i designer, senza esclusione di colpi! In pratica ogni goccia di sudore era ripagata da una sensazione di benessere pari a poche altre cose (l'ottimo bruno ci spiegherà il processo chimico nella testa, a meno che non ci siano chip o sistemi Argon del caso;), ma la cosa fondamentale era che SI RIUSCIVA AD AVANZARE!

A parte per qualche caso in particolare dove probabilmente l'età influiva o anche il QI, questi giochi che ci ricordiamo anche più difficili, erano una sfida che però portavamo a termine, alcune volte anche in un tempo normale. Oggi non ci riesco più. In Fez, per affrontarlo, ho capito solo che si doveva girare con un quaderno per gli appunti e io giuro, ho proprio fatto così! Ho deciso di chiudere l'internet e di avanzare come da piccolo, con il tempo che potevo e con le mie energie: ma ad un certo punto è venuta meno la voglia, mi son sentito frustrato. E dai un'occhiata alla rete, poi un'altra ancora, fino a renderti conto che forse non ci arrivi più, che forse non hai più l'età per certe cose o che Fish è un cretino.
Anche in altri giochi ho vissuto qualcosa del genere, anche se la frustrazione li ancora non è mai arrivata. Però la sensazione di starmi a perdere qualcosa ce l'ho, e non saprei se è per l'età, per le sinapsi bruciate, per lo stile di vita da "grande"... Ma diciamo che più ci penso, più mi confondo e più mi intristisco.

Voi che dite?

The Benso

Insomma la domanda è: i videogiocatori invecchiano? Se sì, come?

Per me è un quesito davvero interessante, dato che il medium videoludico ha, secondo me, passato la sua fase adolescenziale ed si accinge ormai a diventare "adulto". Con una trentina d'anni sul groppone, non è più il caso di definirlo un medium giovane. Al di là dei soliti paragoni senza senso con gli altri media, sarebbe intrigante provare a congetturare come possano evolversi i gusti videoludici di una persona in base alla sua età, o, meglio ancora, come possa cambiare il videogioco in base all'età del suo pubblico. Dunque forse la domanda giusta è: il videogioco invecchia? Qualcosa che nasce e si indentifica come un gioco, quinidi, di per sè, come qualcosa di infantile, può diventare qualcos'altro?

Probabilmente sono andato OT, ma in fondo è proprio questo lo spirito di free playing  :D
Sarò anche un mortale, ma non sarò mai comune

BrunoB

Ora vado di frettissima, ma dico la mia: quand'ero piccolo su C64 prima e Amiga poi TUTTI i giochi pirata (che significa dire TUTTI i giochi e basta) avevano il trainer. A parte qualche raro caso si impostavano le vite infinite e via...

sickk

Citazione di: SimoneCognome il 14 Maggio 2013, 17:40:58
L'altro giorno stavo ascoltando Ringcast, si parlava di Fez che è arrivato anche su PC da poco. Mi è venuto in mente qualche pensiero che ho fatto da quando l'ho giocato, come ad alcuni altri titoli che sto giocando oggi, sia per diletto che per lavoro (se di lavoro vogliam parlare).

La cosa che mi fa prendere male più di tutto è avere paura di stare invecchiando. A detta dell'adorabile Fish, la filosofia dietro il suo gioco attinge dalla vecchia scuola, quando non esistevano tutorial, guide o gamefaqs: tu contro i designer, senza esclusione di colpi! In pratica ogni goccia di sudore era ripagata da una sensazione di benessere pari a poche altre cose (l'ottimo bruno ci spiegherà il processo chimico nella testa, a meno che non ci siano chip o sistemi Argon del caso;), ma la cosa fondamentale era che SI RIUSCIVA AD AVANZARE!

A parte per qualche caso in particolare dove probabilmente l'età influiva o anche il QI, questi giochi che ci ricordiamo anche più difficili, erano una sfida che però portavamo a termine, alcune volte anche in un tempo normale. Oggi non ci riesco più. In Fez, per affrontarlo, ho capito solo che si doveva girare con un quaderno per gli appunti e io giuro, ho proprio fatto così! Ho deciso di chiudere l'internet e di avanzare come da piccolo, con il tempo che potevo e con le mie energie: ma ad un certo punto è venuta meno la voglia, mi son sentito frustrato. E dai un'occhiata alla rete, poi un'altra ancora, fino a renderti conto che forse non ci arrivi più, che forse non hai più l'età per certe cose o che Fish è un cretino.
Anche in altri giochi ho vissuto qualcosa del genere, anche se la frustrazione li ancora non è mai arrivata. Però la sensazione di starmi a perdere qualcosa ce l'ho, e non saprei se è per l'età, per le sinapsi bruciate, per lo stile di vita da "grande"... Ma diciamo che più ci penso, più mi confondo e più mi intristisco.

Voi che dite?

Ripesco per il bavero questo post e secondo me non è un fattore di QI ma di tempo e di percezione del tempo: da piccoli non si ha tanto la percezione del tempo che scorre o la sensazione di perdere tempo. Quindi non subentra l'ansia di terminare un gioco. Inoltre nell'era moderna si è accentuata l' "ansia da prestazione": fare più cose nel minor tempo possibile.
Nessuno è più intelligente da piccolo (a meno che non hai 90 anni..ma qui parliamo di età mediamente basse: 30anni circa) e quindi probabilmente al massimo impiegheresti lo stesso tempo se gareggiassi con il tuo IO del passato. Ma adesso subentrano mille fattori che ti fanno demordere prima. O forse semplicemente da bambino non avevi mille giochi e quindi ti dedicavi di più a finire quei pochi che avevi, sapendo che tanto non hai "altro da fare".

fredrock

Non è la tipologia di giochi per me... Se per finirne uno devo entrare nella testa malata di Phil e continuamente cercare su Google soluzioni e filastrocche americane, la voglia mi passa presto.
Comunque non credo sia tanto questione di età perché anche quando ero bambino, al quarto enigma di Gabriel Knight mi rompevo le palle e mettevo su SimCity

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>

sickk


Citazione di: fredrock il 14 Aprile 2014, 20:38:28
Non è la tipologia di giochi per me... Se per finirne uno devo entrare nella testa malata di Phil e continuamente cercare su Google soluzioni e filastrocche americane, la voglia mi passa presto.
Comunque non credo sia tanto questione di età perché anche quando ero bambino, al quarto enigma di Gabriel Knight mi rompevo le palle e mettevo su SimCity

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Si ma suppongo che tu l'abbia finito però. Quando si è più adulti si tende ad abbandonare

fredrock

No abbandonavo comunque se non mi piaceva, anzi ora che sono adulto cerco sempre di finire tutto perché so che un'esperienza completa è sempre meglio

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blallo

Giustissima la cosa del quadernino (io ho tutti i post-it con gli appunti ancora conservati) e giustissima la voglia di guardare su Internet quando non si sa più che pesci prendere(pesci, phil Fish, BADUM TSS).
In Indie Game the movie Phil Fish dà una mezza spiegazione a sto fatto.
In poche parole ha voluto ricreare quello che una volta era "ma lo sai che se vai lì e premi questo, questo e questo, succede quello?" oppure "il fratello di un mio amico dice che se fai così poi ottieni una cosa fichissima!".
Tutto questo nell'era di Internet dove me, te e chiunque altro avesse intenzione di completarlo, se ne va in giro per i forum e si confronta con altri videogiocatori per proseguire nell'avventura.
In Fez questa cosa l'ho considerata parte dell'esperienza di gioco complessiva e non mi sono sentito né stupido né vecchio :)

Nerone

onestamente alcuni enigmi di Fez sono allucinanti
tipo un paio sono praticamente da ossessionati
io l'ho finito con l'aiuto di internet perché non avevo né tempo né voglia di scervellarmi eccessivamente
ovvero bloccarmi per MESI sul monolito nero perché volevo sbloccarlo

Phil sarà pure un montato ma Fez è un gioco splendido

sickk


Citazione di: Nerone il 15 Aprile 2014, 00:32:58
onestamente alcuni enigmi di Fez sono allucinanti
tipo un paio sono praticamente da ossessionati
io l'ho finito con l'aiuto di internet perché non avevo né tempo né voglia di scervellarmi eccessivamente
ovvero bloccarmi per MESI sul monolito nero perché volevo sbloccarlo

Phil sarà pure un montato ma Fez è un gioco splendido

Concordo sul fatto che era splendido il gioco. Inoltre secondo me Fish faceva solo il personaggio. Per quanto riguarda la difficoltà, io ricordo che un day of the tentacle era assurdo tale e quale: il pezzo della costituzione americana me la ricordo come una cosa fuori di testa

Nerone

Citazione di: sickk il 15 Aprile 2014, 07:28:16
ricordo che un day of the tentacle era assurdo tale e quale: il pezzo della costituzione americana me la ricordo come una cosa fuori di testa
oddioddioddio! quotone!
mi ero dimenticato di quella situazione! ;D