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Autore Topic: Come reagiranno gli americani quando torneranno a essere il secondo mercato?  (Letto 769 volte)

Offline Fleym

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Ragazzuoli una riflessione per la puntata di domenica che nasce da due notizie: gli americani che sbroccano per Diablo mobile, capitolo pensato palesemente per il mercato cinese, e Steam che fa salti mortali per prendere quote di mercato in Cina, e ringrazio Matteo Lupetti per le informazioni.

Dalla settima generazione gli USA sono diventati il primo mercato surclassando il Giappone dopo 20 anni di dominio incontrastato, per cui tutto il pubblico USA post 2008 è abituato ad una predominanza di prodotti che hanno come riferimento unico la loro mentalità, i loro gusti e le loro contraddizioni politicamente corrette.

A dire che le cose sono cambiate e gli americani SONO in seconda posizione dietro ai cinesi non è qualche blogger complottaro della sbora, ma lo sviluppatore americano con i maggiori ricavi al mondo, proprietà del publisher americano con la maggiore capitalizzazione azionaria al mondo con uno dei loro prodotti di punta.

In aggiunta a ciò la cinese Tencent possiede il primo store online cinese, WeGame, che ha 200 milioni di utenti in patria (più del totale mondiale di Steam), Riot Games, ovvero League of Legends, Supercell, quelli di Clash of Clans, quote di Activision Blizzard ed Epic, il che teoricamente potrebbe portare alla creazione di una piattaforma che li riunisce.

Siamo sicuri che tutto l'astio alla BlizzCon nasca perché hanno presentato un Diablo mobile e non perché ha detto ai fan più hardcore che sono diventati una seconda scelta? Esattamente quello che hanno fatto i Metallica con Load: non è solo un disco che fa schifo alla merda dei lebbrosi, ma un insulto a tutti coloro che li hanno supportati.

Quali saranno le conseguenze secondo voi nei contenuti?

Cioè noi europei siamo esterofili, quindi non ci facciamo tante seghe mentali sulla provenienza dei prodotti se sono di qualità alta; i giapponesi sono autarchici, hanno un rapporto di odio/amore con gli americani e un odio atavico verso i cinesi che continua da oltre mille anni...

Ma gli americani? Come reagiranno al doversi immedesimare in un'altra e specifica etnia? A dover vedere ridimensionati gli aspetti "socialmente impegnati" o politicamente corretti per non perdere il primo mercato? Torneranno a fare versioni localizzate dove ci saranno da un lato, anche per gli europei, marines, patriottismo patriottante, quote rosa/nere/gay/vegane, e dall'altro, contenuti che seguano le direttive di Pechino? Il che è relativamente facile per progetti piccoli o medi, ma per quelli più grandi?

Infine un GTA, un RDR, TES o Fallout avrebbero lo stesso appeal se ambientati a Pechino, Hong Kong, o durante la Guerra dei Tre Regni?
« Ultima modifica: Dicembre 14, 2018, 08:04:06 pm da BrunoB »