[RANT] Gli youtuber pagati per sponsorizzare giochi

Started by BrunoB, 18 July 2014, 18:42:02

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BrunoB

Non so se avete seguito il merdone che è scoppiato negli ultimi giorni: a quanto pare è usanza regolare per i publisher pagare gli youtuber per fargli fare video sui loro giochi, e spesso la cosa non viene specificata nei video.



Adesso che la cosa è saltata fuori, però, molti hanno deciso di uscire allo scoperto, primi tra tutti quelli di Yogscast, che hanno inaugurato un vero e proprio programma in cui si impegnano a parlare di determinati giochi, magari snobbati dai più, in cambio di una percentuale sulle vendite.

Ne ho scritto pure su Indie Vault giorni fa, trovate tutto qui:
http://www.indievault.it/2014/07/14/sviluppatori-che-pagano-youtuber-per-farsi-fare-video-ormai-e-una-realta/

La cosa di cui volevo parlare qui parte da una questione sollevata da Tagliaferri nei figueiri: sono anni che i giornalisti sottopagati sono accusati di essere corrotti, e invece mo arrivano gli youtuber che ammettono candidamente di prendere soldi e dicono pure "embè?".

Insomma, è davvero l'inculata definitiva: gente che magari s'accontenta di lavorare per 100 euro al mese (come denunciava il nostro Aurelio) e deve pure sentirsi dire di essere corrotta.

Che poi magari corrotta non è, ma è normale comunque sentire pressioni di vario tipo se c'è il PR della software house importante che ti fa capire che magari ti invita al press tour, se c'è quello che ti sponsorizza il sito che ti chiede se gli fai la news, e così via.

Qual è la differenza tra gli youtuber e i giornalisti?

Che gli youtuber hanno una visibilità più personale, mentre i giornalisti sono più anonimi, specie in quest'epoca di orde di ragazzini pronti a scrivere la recensione in cambio della copia promo.

In Italia credo che di giornalisti con una certa visibilità ci siano giusto i capoccia di Multiplayer, per dire - il fantastico trio Greco, Tanzen e Iodice - e guardacaso loro sono quelli che più di tutti ci mettono sempre la faccia in video, superdirette, e così via.

Ne consegue dunque che lo youtuber singolo ha un certo potere contrattuale coi publisher, mentre nel mondo delle riviste prima e dei siti poi il potere contrattuale credo ce l'abbiano avuto sempre e solo i capoccia.

Per cui se io publisher voglio dare la mazzetta allo youtuber, la do direttamente allo youtuber, e poi lui se la vede per fatti suoi.

Se io publisher voglio dare la mazzetta a GameSpot, per dire, se la intasca il capoccia di GameSpot, e poi l'inculata se la prende il recensore che scrive del gioco, che se non scrive il pezzo-marchetta viene buttato fuori a pedate in culo.

Quindi fanculo 'sto sistema di merda e ben vengano gli youtuber, che saranno coglioni, corrotti, e tutto, ma almeno tagliano fuori tutta quella cricca di miserabili parassiti che aprono il sito del cazzo e lo riempiono di recensioni scritte gratis da ragazzini, mentre intanto grattano qualche spicciolo dai banner di adsense, e magari pure da qualche marchetta qui e là.

Poco fa leggevo questo post su GamesIndustry:
http://www.gamesindustry.biz/articles/2014-07-17-youtube-games-media-loses-its-shine

In cui si dice che marchette e marchettone ci sono dalla notte dei tempi, e che anche se ultimamente il focus s'è decisamente spostato sugli youtuber, e ai giornalisti al max ormai ci arriva il pupazzetto, in passato anche loro se la sono divertita, tra viaggi organizzati, party extralusso, e bonus più o meno sostanziosi.

Ma il mio dubbio, ripeto, è che se la siano divertita pochi capoccia, mentre magari gli scribacchini rimanevano chiusi in redazione a scrivere recensioni su recensioni.

Per questo ripeto, meglio gli youtuber, che eliminano tutto quest'apparato di sanguisughe, e che ci mettono non solo la faccia, ma pure il lavoro.

Se poi saranno pagati per parlar bene del gioco X, beh, almeno saranno LORO a essere pagati, non qualcun altro che poi gli andrà a dire "vedi che dobbiamo parlare bene di X sennò poi non ci mandano gratis i loro giochi".

Saranno LORO a decidere se rivelare di essere stati sponsorizzati o meno, non qualcun altro che gli andrà a dire "se non parli bene di X in maniera naturale bisogna riscrivere l'articolo".

Il tutto poi comunque si tinge di tinte ancora più tristi, se si pensa che, a parte qualche caso di notorietà eccezionale, la maggior parte delle volte queste bustarelle si riducono a pochi spicci, se non proprio a pupazzetti e figurine.

Come diceva Davide, il problema è che quando ci dicono "salta" rispondiamo "quanto alto", e lo si fa con la speranza che un giorno si potrà finalmente decidere se saltare o no... ma scrivendo per siti e riviste, rimanendo nell'anonimato, è impossibile, perché il giorno che si deciderà di non saltare, ci sarà sempre l'altro anonimo pronto a saltare più in alto.

Con YouTube il giochetto non funziona, e credo che sia anche per questo che tanti siti stanno gongolando con questo merdone che è scoppiato: sperano che gli youtuber affondino e che le mazzette tornino a circolare tra i capoccia dei vari sitodivideogiochi.com. Sono invidiosi del fatto che gli youtuber possono avere una voce, mentre nei siti la voce ce l'hanno al max due o tre persone, in mezzo a mille collaboratori "ma tu continua così che poi vedrai un giorno".

YouTube sta distruggendo un sistema che durava da anni, e che era pure ora che andasse a gambe all'aria. Cosa arriverà dopo, non si sa, ma magari una conseguenza sarà che tutti quelli che prima scrivevano per qualche sito e dovevano sottostare a compromessi e pressioni varie perché "vedrai che poi un giorno", magari continueranno a scrivere per passione e fregandosene di tutto il resto.

O magari faranno un podcast, come noialtri!

The Benso

Quote from: BrunoB on 18 July 2014, 18:42:02
In Italia credo che di giornalisti con una certa visibilità ci siano giusto i capoccia di Multiplayer, per dire - il fantastico trio Greco, Tanzen e Iodice - e guardacaso loro sono quelli che più di tutti ci mettono sempre la faccia in video, superdirette, e così via.

Che guardacaso scrivono pochissime recensioni di prima mano. Saranno pure caporedattori, ma scrivono un articolo ogni 6 mesi.

Il problema Bruno, l'hai detto spesso tu: nel momento in cui tu sistema giornalistico non educhi il tuo pubblico ad apprezzare contenuti di un certo livello che vadano oltre l'articolo iper-standard che può scrivere chiunque, è logico che il primo minchietto che mette video sul tubo e che mostra la sua personalità (del cazzo) avrà sicuramente più credito e importanza di te che ti celi dietro una firma anonima.
Il 90% degli articoli che si trovano sui siti generalisti (che sono quelli spesso accusati di korruzzzzione) sono di una banalità disarmante, mera cronaca videoludica che può fare chiunque a 100 euro al mese.
E' un gioco al ribasso che i siti hanno fatto per anni e anni, e ora finalmente si vedono le conseguenze, ovvero sia se lo prendono in culo.

Poi va be', purtroppo chi glielo mette in culo sono gli youtuber che di videogiochi ne capiscono ancora meno dei giornalisti anonimi di cui sopra, però quello è un discorso interessante ma già fatto tante volte.

Il problema è che da una situazione del genere difficilmente se ne esce, con le nuove (ma anche vecchie) generazioni di videogiocatori che non hanno (anche volendo) la possibilità di sviluppare un personale senso critico, proprio perchè non c'è nessuno che sia in grado (o abbia interesse) a fartelo sviluppare.

Sigh :(
Sarò anche un mortale, ma non sarò mai comune

Mr Rud


Barbone_Rocker

Bellissimo spunto. Era un pensiero che facevo da qualche tempo su multiplayer.
Ho notato che pubblicano una quantità spropositata di roba tra recensioni, anteprime, news, speciali, rubriche, soluzioni, ecc... Eppure Pierpaolo più volte ha ammesso che in Italia, a camparci di videogiochi, sono massimo una dozzina di persone. Dunque i 4 caporedattori di multi + i 4 di ign italia + i 2 padroni di spaziogames + un altro paio di qualche altro sito.
Facendo questo ragionamento avevo intuito che ci sono dei caporali che vivono del lavoro sottopagato di altri, che in realtà poi scrivono molto meglio. Parlo di Multi per fare l'esempio e perché è la realtà più grande in Italia.
I caporedattori scrivono peggio dei loro sottoposti, decidono chi far scrivere cosa e quando pubblicare.
Persone con passione scrivono bellissimi pezzi ma vengono pagati "al chilo", e parliamo di più di 10 persone come minimo, mentre questi 4 se ne vanno a spasso alle conferenze, alle anteprime, alle manifestazioni per la stampa, e, quando esce il titolone della vita, tipo gta V o the last of us, ovviamente lo recensiscono loro. Pagati profumatamente e con stipendio "fisso" sicuramente.
Queste discussioni che state pubblicando ultimamente mi danno conferma di ciò che immaginavo.
Io seguo sempre Multiplayer, i caporedattori mi stanno anche simpatici e fanno un ottimo lavoro con la sezione video, però spesso il sentire l'odore di "questo sistema" mi fa star male, perché è palese di come tantissime persone loro sottoposte, abbiano molto più talento di loro, ma loro hanno avuto il CULO di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Dai, sono degli amatori che si trovano in prima serie per una mera botta di culo. In questo paese di merda il valore del lavoro è pari a zero, devi anche ringraziare se ti fanno lavorare. Immaginate cosa possa essere pensare di lavorare per una passione che hanno tante persone talentuose.
In questo caso condivido la vostra analisi, fanculo, spero implodano i big italiani e che ci sia una ridistribuzione più equa, in questo caso meglio gli youtubers e i siti "non commerciali", il depotismo e il capitalismo anche nella critica videoludica, all'ennesima potenza col web 3.0.

Barbone_Rocker

Fanculo, cazzo, quest'anno mi faccio un bel corso di inglese e inizio a leggermi edge.
Quanto mi manca "videogiochi"...

BrunoB

l'inglese ci vuole, altrimenti rimani in balia dell'italiume pattume rancidume...

The Benso

Ascolta anche Rebel FM, così impari l'inglese ascoltando podcast di videogiochi ^^
Sarò anche un mortale, ma non sarò mai comune